Chi Sono
Get to Know Me
and My Philosophy
“Ogni bambino ha il diritto di partecipare alla propria vita, nel modo più significativo possibile.”



Chi SONO?
Benvenuti nel mio mondo!!!
Io sono Beatrice Biasio, terapista occupazionale, ma prima ancora sono Beatrice: una persona curiosa, solare e profondamente innamorata della vita.
Credo che ogni individuo, a qualsiasi età e con qualsiasi difficoltà, abbia il diritto di vivere la propria quotidianità nel modo più pieno possibile, esprimendo al massimo le proprie potenzialità. È questa convinzione che guida ogni mio passo, personale e professionale.
Mi sono laureata in Terapia Occupazionale presso l’Università degli Studi di Padova nel 2022, ma la mia storia inizia molto prima. Da sempre vivo tra due mondi che per me non sono mai stati opposti: la scienza e la creatività. Amo le scoperte, le innovazioni, il funzionamento della mente… ma allo stesso tempo l’arte, il gioco, l’immaginazione.
Cresciuta accanto a una mamma maestra dell’infanzia, ho imparato presto ad amare i bambini: le loro risate contagiose, le loro sfide quotidiane, i loro silenzi, i loro capricci ma soprattutto la loro unicità. È stato però durante un’estate nel 2017, lavorando ai centri estivi del mio paese e incontrando un bambino nello spettro autistico, che qualcosa dentro di me ha preso forma. Un’intuizione improvvisa, una lampadina accesa. O forse, come mi piace raccontare, un piccolo criceto che ha iniziato a correre tra le mie sinapsi, portandomi sempre nella stessa direzione: il mondo delle neurodivergenze. Da lì la scelta naturale di iscrivermi al corso di Terapia Occupazionale, il connubio perfetto: scienza e creatività, relazione e personalizzazione, intervento e ascolto. Un lavoro che mette davvero la persona e la famiglia al centro, costruendo percorsi su misura, rispettosi e significativi.
Dopo la laurea ho scelto di specializzarmi nell’età evolutiva, approfondendo il funzionamento dello sviluppo neurodivergente. Ho conseguito la certificazione in Integrazione Sensoriale di Ayres; continuo a formarmi costantemente, perché credo che crescere come professionista significhi prima di tutto rimanere curiosi; sto infatti attualmente conseguendo un master sulla riabilitazione grafomotoria. Da due anni lavoro presso un centro convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale, l'Associazione la Nostra Famiglia: un’esperienza che ogni giorno arricchisce il mio sguardo e il mio lavoro terapeutico.
Oggi il mio sogno è quello di accompagnare bambini e famiglie nel loro percorso, con uno sguardo attento, empatico e curioso. Perché ogni piccolo progresso è una conquista. E ogni storia merita di essere ascoltata.
Il MIO APPROCCIO
Unicità, Ascolto Empatico, Scienza creativa, Autonomia, Formazione e Team
Nel mio lavoro quotidiano utilizzo una lente magica che mi aiuta a guardare ogni bambino nella sua unicità, prestando attenzione al suo specifico profilo sensoriale, alle sue caratteristiche e alle sfide che incontra nella vita di tutti i giorni.
Per me, questo significa andare oltre la difficoltà che osserviamo, cercando di comprendere quali bisogni esprima e di quali strumenti il bambino abbia bisogno per sentirsi più sicuro, per partecipare e sviluppare le proprie competenze. Ogni intervento nasce quindi dall'osservazione e dall'ascolto e viene costruito su misura, adattandosi al bambino, ai suoi bisogni e al contesto in cui vive.
Sono certificata in Integrazione Sensoriale di Ayres e utilizzo questo approccio come una delle basi del mio lavoro, integrando evidenze scientifiche, osservazione clinica e personalizzazione dell'intervento. Sono inoltre specializzata in grafomotricità, ambito che mi permette di accompagnare il bambino nello sviluppo delle competenze necessarie per affrontare con maggiore efficacia e serenità le attività grafo-scrittorie.
Credo che ogni competenza non debba essere considerata in modo isolato: per scrivere, giocare, vestirsi, mangiare o partecipare alle attività scolastiche e quotidiane, il bambino mette in gioco il proprio corpo, le capacità motorie, la regolazione, l'attenzione, la percezione e gli aspetti emotivi. Per questo cerco sempre di comprendere il bambino nella sua globalità, individuando le connessioni tra le diverse aree del suo sviluppo.
Il gioco, il movimento e l'esplorazione possono diventare importanti strumenti terapeutici, perché permettono al bambino di sperimentarsi, conoscere meglio il proprio corpo, affrontare gradualmente le proprie difficoltà e sviluppare nuove competenze in modo significativo e motivante.
Accanto all'Integrazione Sensoriale e alla grafomotricità, ho approfondito il tema della selettività alimentare, un ambito complesso che coinvolge non solo il cibo, ma anche aspetti sensoriali, motori, emotivi e relazionali. Anche in questo caso credo in un approccio graduale e rispettoso, che tenga conto dei tempi del bambino e coinvolga attivamente la famiglia.
Credo infatti che la riabilitazione non debba fermarsi alla stanza di terapia, ma trovare un significato nella quotidianità. Per questo considero fondamentale la collaborazione con la famiglia: comprendere insieme le difficoltà che emergono nella vita di ogni giorno permette di individuare strategie concrete e realmente utili.
Allo stesso modo, credo profondamente nel valore del lavoro in équipe e nel confronto con gli altri professionisti. Nessun professionista può avere tutte le risposte: sono le diverse competenze, prospettive e “lenti” che, messe insieme, permettono di costruire una visione più completa del bambino.
Il mio obiettivo, quindi, non è semplicemente lavorare su una difficoltà, ma conoscere il bambino nella sua globalità, comprenderne i bisogni e accompagnarlo, insieme alla sua famiglia, verso una maggiore partecipazione, autonomia e benessere nella vita quotidiana.



