

Grafomotricità e
Terapia Occupazionale
Le competenze grafomotorie si sviluppano grazie a un insieme di processi integrati:
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la percezione e integrazione sensoriale, che permette al bambino di organizzare le informazioni tattili, visive e propriocettive;
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la prassia, ovvero la capacità di pianificare ed eseguire movimenti coordinati;
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le abilità visuo-percettive.
Quando queste competenze sono ben sviluppate, il bambino può scrivere e disegnare in modo fluido e controllato, svolgere attività manuali con maggiore autonomia e sentirsi sicuro nel gestire strumenti e oggetti. In presenza di difficoltà, possono comparire tratti irregolari, lentezza, affaticamento o difficoltà nelle attività quotidiane.
L’intervento del terapista occupazionale si concentra su attività mirate a stimolare l’integrazione sensoriale, la prassia e la coordinazione oculo-manuale, con giochi e esercizi personalizzati che favoriscono lo sviluppo delle competenze grafomotorie e, più in generale, le abilità di motricità fine.
Formazione
Aggiornamento costante!
La mia formazione in ambito grafomotorio e prassico si basa su un percorso specialistico che unisce competenze cliniche ed educative. Ho frequentato webinar quali “Terapia occupazionale in ambito scolastico” e ottenuto l’attestato di tutor DSA-BES-ADHD, acquisendo strumenti concreti per supportare bambini con difficoltà di apprendimento e attenzione.
Inoltre, ho completato il corso di perfezionamento “Valutazione clinica e intervento per le prassie: dall’ideazione all’esecuzione”, erogato dalla docente internazionale Teresa A. May Benson.
Teresa Benson è una terapista occupazionale riconosciuta a livello mondiale, esperta nello studio delle prassie e del movimento finalizzato, autrice di numerosi testi e strumenti clinici, con una lunga esperienza nella valutazione e nell’intervento per bambini con difficoltà motorie e prassiche.
Attualmente frequento il master universitario Master di primo livello "Prevenzione – Educazione – Rieducazione del gesto grafico – DSA" presso l'università degli studi Nicolò Cusano.
